Il Pellet

Pellet: Biomasse per la produzione di calore naturale

La produzione di calore da una fonte rinnovabile e naturale, quale il legno, rappresenta un’alternativa moderna ed ecologica al consumo di petrolio e di altri combustibili fossili che, come noto, oltre ad essere in progressivo esaurimento contribuiscono  al surriscaldamento globale e presentano un impatto molto negativo sull’ambiente.

Pellet di qualità dal legno dell’Appennino Tosco Emiliano

Boschi dell'appennino reggiano, faggi

Appennino Reggiano

 

La nostra Azienda, sempre attenta al corretto utilizzo delle risorse naturali ed allo sviluppo sostenibile, trasforma principalmente legno proveniente dall’Appennino Tosco-Emiliano in pellet di alta qualità.
Il pellet di legno è un combustibile densificato, di forma cilindrica, ricavato da un processo industriale attraverso il quale la materia prima, polpa di legno cippato con contenuto idrico fra l’11% e il 14%, viene trasformata in piccoli cilindri con diametro variabile da 6 a 8 mm e lunghezza di 15-40 mm.

 Come viene prodotto il pellet

Il processo di  produzione del pellet prevede le seguenti fasi di lavorazione:

  • Essiccazione della biomassa per ottenere valori di umidità compresi tra l’11 e il 14%;
  • Macinazione del cippato;
  • Produzione del pellet tramite pressa pellettatrice;
  • Vagliatura e raffreddamento del pellet;
  • Aspirazione delle polveri e confezionamento in sacchi o big bags.
Confezionatrice sacchetti pellets

Confezionatrice sacchetti pellet

 

Si tratta di un processo di estrusione esercitato da un elemento rotante (rullo pressore), contenuto all’interno di un elemento cilindrico (trafila di compressione), che comprime il materiale legnoso immesso, opportunamente essiccato e macinato, e ne determina la fuoriuscita attraverso apposite matrici forate ricavate lungo le pareti della trafila. Nel corso di quest’operazione si determina una progressiva densificazione del materiale legnoso che fuoriesce sotto forma di piccoli elementi cilindrici. Coltelli, posti all’esterno della trafila, tagliano il pellet nella lunghezza desiderata (max 40 mm). Durante la fase di estrusione si raggiungono temperature vicine a 90°C e pressioni tali da determinare la plastificazione dei costituenti della matrice legnosa, in modo specifico della lignina, un polimero termoplastico, che svolge la funzione di adesivo naturale e conferisce coesione al prodotto finito. Successivamente il pellet viene raffreddato e vagliato al fine di eliminare le polveri residue.

Nella produzione del pellet Appennino BioEnergie non vengono assolutamente aggiunti agenti leganti o additivi chimici potenzialmente dannosi per la salute

 

Questo processo permette di ottenere un prodotto con una resa calorica elevata e costante. Il potere calorifico del pellet, a parità di volume, ma non di peso, è circa doppio rispetto al legno.

 Una scelta ecocompatibile

Pellet italiano garantito e certificato

Il nostro pellet italiano garantito e certificato En plus

 

La combustione del pellet viene definita “CO2-neutrale“, in altre parole, ha un bilancio di nidride carbonica neutro. La combustione di questo materiale rilascia una quantità di biossido di carbonio pari a quella che l’albero ha immagazzinato durante il proprio accrescimento e che rilascerebbe nel corso della sua decomposizione naturale.

Il rispetto per l’ambiente e la sostenibilità delle produzioni rientrano tra le priorità di Appennino BioEnergie srl, da sempre attenta alla conservazione del patrimonio boschivo e alla corretta gestione delle risorse forestali dell’Appennino Tosco-Emiliano.

 Vendita Pellet direttamente dal produttore al consumatore: